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Agenzia del Territorio - Circolare n.3/2010

La nuova circolare illustra le principali novità introdotte dalla manovra finanziaria: la creazione di un'Anagrafe immobiliare integrata, operativa dal 1° gennaio 2011; il decentramento delle funzioni catastali; la lotta alle case fantasma; il rafforzamento del potere istruttorio degli uffici; nuove norme sui contratti immobiliari.

Lo scorso 10 agosto l'Agenzia del Territorio ha emanato la Circolare n. 3/2010 di interpretazione dell'art. 19 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 - Aggiornamento del catasto. La nuova circolare illustra le principali novità introdotte dalla manovra finanziaria: la creazione di un'Anagrafe immobiliare integrata, operativa dal 1° gennaio 2011; il decentramento delle funzioni catastali; la lotta alle case fantasma; il rafforzamento del potere istruttorio degli uffici; nuove norme sui contratti immobiliari.

Di seguito si riporta la sintesi dei punti chiave della riforma del Catasto fornita da Fisco Oggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate.

Anagrafe immobiliare integrata

L’Anagrafe immobiliare integrata prenderà il via a partire dal 2011. A definire i tempi e le modalità di attuazione della nuova mega-bancadati, nata con l’obiettivo di individuare correttamente gli immobili, la relativa base imponibile e il soggetto titolare di diritti reali, saranno futuri decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ruolo centrale dei Comuni nell'accertamento

Uno dei pilastri della riforma catastale, come sottolinea la circolare, è la collaborazione dei Comuni all’attività di accertamento. Dal prossimo anno il Territorio, con la collaborazione degli enti locali, svolgerà un’attività costante di monitoraggio, le cui modalità saranno stabilite dai Consigli tributari previsti dalle nuove norme. Gli enti locali, motivati dalla assegnazione di una parte delle imposte recuperate, avranno pieno accesso ai dati catastali dell’Agenzia.

Contrasto alle case fantasma

Diventa più stringente, inoltre, l’attività di contrasto ai cosiddetti “immobili fantasma”. Entro il 30 Aprile 2011, i titolari di diritti reali sugli immobili devono aver presentato la dichiarazione di aggiornamento catastale (se non in regola). Lo stesso obbligo è valido per i titolari di immobili su cui sono stati effettuati interventi edilizi che hanno causato variazioni di consistenza o destinazione. In caso di mancata dichiarazione, scatteranno i controlli da parte degli uffici territoriali, a cui sono stati rafforzati i poteri relativi ad accessi, ispezioni e verifiche.

Nuove norme sui contratti immobiliari

Le novità più importanti apportate in sede di conversione del Dl 78/2010 riguardano gli adempimenti relativi agli atti pubblici e le scritture autenticate tra vivi riguardanti il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti (esclusi gli atti costitutivi di diritti reali di garanzia come, ad esempio, quelli relativi alle concessioni di ipoteca). Tali tipologie di contratti devono includere necessariamente (pena la loro nullità) i dati sull’identificazione catastale del bene, il riferimento alle planimetrie catastali e la dichiarazione della loro conformità allo stato di fatto (quest’ultima può essere sostituita da una documentazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale).

L’obbligo di presentazione della dichiarazione non sussiste per le porzioni immobiliari che devono essere dichiarate per completare il quadro del patrimonio immobiliare (aree urbane, unità in corso di costruzione o definizione) e per i cosiddetti beni comuni non censibili, comuni a più unità immobiliari e privi di rendita (androni, scale, aree di passaggio, cortili e terrazzi condominiali).

Per quanto riguarda i beni comuni censibili, come l’alloggio del portiere, la dichiarazione è obbligatoria quando sia oggetto di autonomo trasferimento da parte dei condomini; in questo caso, infatti, l’unità perde la funzione di bene condominiale.