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10 giu 2010 - Presentato il disegno di legge sull'incentivazione dell'innovazione energetica.

Il disegno presentato in Senato punta alla definizione di semplificazioni normative e procedurali per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e per l'uso più razionale dell'acqua nel settore civile.

Il titolo esatto del disegno di legge presentato in Senato il 5 maggio 2010 recita: misure per incentivare l'innovazione energetica, promuovere il risparmio e l'efficienza negli usi di energia e acqua, per favorire lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

I contenuti di questo disegno si concentrano in sette articoli:

Art 1. Semplificazione del regime autorizzatorio per impianti da fonti rinnovabili: per installazioni di impianti inferiori ai 20 kW si tratta di manutenzione ordinaria, mentre è necessaria la DIA per impianti da 20 kW a 1MW.

Art 2. Esclusione dalla tassazione comunale di impianti a fonti rinnovabili, considerati strutture di pubblica utilità.

Art 3. Obbligatorietà da parte del gestore della rete di ricevere elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Art 4. Incentivi per la sostituzione di elettrodomestici, quali lavatrici e lavastoviglie, con modelli ad alta efficienza energetica.

Art 5. Obbligatorietà per tutti gli edifici di nuova costruzione e di ristrutturazione radicale, di copertura del fabbisogno energetico per almeno il 50% da impianti a fonti rinnovabili, ad esclusione dei vincoli paesaggistico-ambientali.

Art 6. Per edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazione radicale, si prevede l'adozione di standard avanzati di risparmio idrico.

Art 7. Si raccomanda alle regioni ed agli enti locali la promozione di un'attività edilizia che rispetti i requisiti di legge.